Ormai non riesco più a seguire il blog come vorrei.
Dopo più di 4 anni credo sia arrivato il momento di prendere una pausa.
La nostra vita scorre bene, Il maschio Alfa è sempre a Milano e noi sempre indecisi se trasferirci.
Io continuo con la mia esperienza di insegnamento, mi piace anche se non pagano molto...
Matt cresce, sembra un bimbo di 4 anni, e tra poco sarà ora di iscriverlo alla scuola materna.
Vi lascio qualche ultimo immagine, così tanto per salutare :)


Tommy ha passato due brutte settimane.
Da una bella permanenza a Torino, sempre in compagnia ed in giro per prati, si è ritrovato di nuovo solo soletto a Milano con due ravvicinati episodi di aggressione da parte di altri cani.
E tutte e due le volte l'hanno morsicato sullo stesso punto della spalla. Ora ha un ascesso.
Aspettiamo sabato che sia a Torino per portarlo dal nostro fidatissimo veterinario, perchè a Milano l'impressione del veterinario di zona è stata pessima: prima non voleva neanche visitarlo perchè non suo paziente abituale, poi ha fatto storie perchè a portarlo era il dog sitter e non il padrone... intanto sanguinava...
Niente di grave, per fortuna.
Intanto ho iniziato le lezioni di diritto ed economia alle giovani menti del futuro.
Un buon inizio, anche se ancora ogni tanto in classe mi guardo attorno e aspetto che arrivi il prof, poi mi accorgo che tutti guardano me e mi ricordo il motivo per cui sono lì.
Così come nelle pause facendo due chiacchiere con i ragazzi aspetto che inizi la lezione, poi mi rendo conto che sono io che devo iniziarla.
I momenti più difficili sono quando alle 9 di mattina tutti sonnacchiosi alcuni ragazzi hanno proprio l'aria di voler essere altrove. Le classi però sono piccole piccole (10, 8, 2, 1) perciò è più facile stanarli dal torpore e cercare di interagire in maniera propositiva.
P.S.: siamo andati al cinema a vedere "Mamma mia!" . Delizioso!


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Si latita, lo so.
Non lavoro più su internet e non uso più molto il pc.
E' un periodo di cambiamenti, ma anche di stanchezza.
Siamo stufi dr.flem ed io di vivere separati, di far sempre i conti con il portafoglio, di organizzare i nostri tempi in base ai tempi altrui.
Due notizie particolari:
Una dei rapiti in Egitto era una cara collega di dr.flem. Incredulità e ansia, quando capita a qualcuno che si conosce.
Una sera siamo andati al concerto dei R.E.M.
Lo so, detto così, non sembra nulla di eccezionale, ma erano anni che non andavamo più ad un concerto, molto tempo che non uscivamo a Torino solo noi due.
Matt cresce bene, 105cm x 18 kg, parla, socializza, contesta ed inizia ad appartarsi per giocare al "far finta".
Ormai è un continuo "perchè?", "come mai?". Se gli rispondo "non c'è motivo o perchè no", mi chiede "come mai non c'è motivo, perchè perchè no?"
E' un momento un po' confuso. Tra cambi di lavoro e vecchie questioni.
Fatico a fissare per iscritto le sensazioni.
Non ho più aggiornato il blog, non so bene perchè. Un po' di pigrizia, un po' poco tempo, un mese intenso.
Agosto è passato tra il mare e il mio cambio di lavoro.
Il mare è stato divertente anche se incredibilmente faticoso. Niente a che vedere con le vacanze di una volta. Lo so, è scontato ma tutti gli anni mi stupisco e ricordo con un po' di nostalgia le estati passate a riposarmi davvero. La casa era in cima ad una collina, fresca ma non comodissima. Spiaggia attrezzata con gioco bimbi e mare abbastanza pulito. Qualche medusa ognitanto. Matt si è divertito, ha nuotato, giocato, mangiato focaccia e fatto amicizia con i bimbi del paese.
Il penultimo giorno siamo andati nel parco acquatico di Ceriale. E ho imparato che mai, mai si va in questi posti senza portarsi dietro un buon numero di amici. Fatti tutti gli scivoli più spericolati...dopo ore di code, fatte sempre da soli perchè a turno si stava con Matt. Sopra un innocuo gonfiabile il Maschio Alfa si è rotto l'alluce!
Piede gonfio, viola, 30 giorni per guarire. Uno spasso la giornata del ritorno, tra pulizie di casa, trasbordo valige, contrattempi continui. Cose tipo: matitona rosa di Matt bloccata sotto la veranda a soffietto, che chiaramente non si poteva più chiudere; crollo delle tende sotto i 17 kg del pupo, ricerca disperata, ma fruttuosa di qualosa che servisse a tenerle su, spegnimento del frigo e ritorno di corsa, dopo già 15 minuti di viaggio, per riacenderlo... Dovevamo partire alle 18, siamo partiti alle 22...
Tornati a casa, BELLISSIMO, ritrovati i nonni (!) siamo riusciti persino ad andare un paio di volte al cinema.
Da fine mese, chiusa la precedente attività, mi approccio ora alla nuova: insegnante di diritto ed economia al Cepu. Qualche preoccupazione...
Mi serviva un lavoro che mi desse tempo libero e che fosse "provvisorio" in attesa di sapere se ci trasferiamo o meno altrove.
Nel frattempo ci son state tensioni con qualche parente, problemi con altri, ma ho approfittato anche di una serata libera a settimana (Matt a nanna dai nonni) per chiacchierare con le amiche fino a notte fonda :)
Insomma sono state settimane piene di vita espressa in tutti gli ambiti possibili.
Al mattino prima di scendere in spiaggia porto Tommy a passeggiare lungo un bel sentiero di pietra in mezzo agli ulivi.
E' un buon momento per pensare. Tutto il resto della giornata si sviluppa in base agli orari di Matt e la passeggiata della sera è dedicata alla telefonata con il Maschio Alfa, ancora a Milano, ancora al lavoro.
Così questa mattina mi sono ritrovata a riflettere sulla difficoltà abbastanza comune di non accettare un "non so" come risposta.
Mi spiego.
Molto banalmente un mese fa Tommy si è ritrovato una zecca sulla schiena. Subito eliminata mi è stato chiesto dove l'avesse presa. Ma Tommy passeggia abitualmente nei prati, nei parchi, nel verde, come si fa ad identificare un posto?
L'inafferrabilità della realtà però non è stata accettata, sguardo preoccupato, domande a raffica...
Alla fine sapendo che il Comune di Torino ha sostituito il taglio dell'erba nel Parco vicino casa con le pecore e sapendo che è conoscenza comune che dove ci sono le pecore ci sono anche le zecche, ho optato per "incolpare" le pacifiche bestiole... come nascono le leggende metropolitane...
Anche se naturalmente ho volutamente evitato per settimane quei prati...
Qui sotto Matt con un amichetto "marino" durante la festa del paese. Purtroppo il cell non ha una grande definizione...
Tenerissimo quando l'ho lasciato un paio di giorni con i nonni:
- "Povero Matteo, solo senza la mamma"
- "Ma non sei solo, ci sono i nonni"
- "Allora non piangio".
E ieri arrabbiato alla domanda di una una signora ha risposto: "Mi chiamo Giovanni... perchè sono ciucco!"
P.S.: noi "ciucco" lo usiamo per intendere "non funziona bene", tipo un lettore cd che salta. Adesso quando fa i capricci lo chiamiamo Giovanni Ciucco.
E questa mattina passeggiando sul lungo mare una bella, bionda, abbronzata ragazzina di circa 13 anni ci ha incorciato, si è girata verso di noi e ci fa: "ciao Matteo, tutto bene?".
Ho chiesto a Matt chi fosse e mi ha risposto "Carolina".
Chi fosse non lo so... credo una delle ragazzine con cui "si accompagna" quando va al parco giochi...
L'altro giorno facendo il "figo" con altre simili ragazzine si è seduto con loro su una panchina, ha accavallato una gamba sull'altra e ha iniziato una bella conversazione (cose tipo: "Come ti chiami? Io Matteo, mio papa' lavora a Milano, il mio cane si chiama Tommy, giochi con me?").
Bè alla fine ha accavallato troppo la gambetta ed è volato giù dalla panchina. Per fortuna una delle ragazzine l'ha acchiappato per una gamba e ha evitato un bernoccolo.
Al mare per qualche giorno... o meglio Matt ci starà per quasi un mese, io alternerò (con i nonni) e il papa' solo nei fine settimana e nei we.
Mentre ieri percorrevamo in macchina il lungo mare Matt, che non ci è più stato in tempi recenti, guardava un po' confuso l'orizzonte, non riuscendo ben a capire dove finiva il mare e dove iniziava il cielo.
Da oggi, dopo il primo vero bagno,
non ha più dubbi.
E la prima esperienza marina è stata splendida. 
San Lorenzo (IM), è un grazioso paesino con spiagge attrezzate per i pupi, molto meno per i cani.
Presi ombrellone e lettini ci siamo avventurati verso la riva. Matt era emozionato ed incuriosito, ma ha visto troppe volte "la Pimpa al mare" per non sapere che cosa fare.
Così dando la manina siamo entrati in acqua e cammina cammina siamo arrivati un bel po' avanti (spiaggia sabbiosa e mare basso per qualche decina di mettri). Al secondo giro abbiamo messo i braccioli e preso il canotto.
Ha bevuto (e sputato) un po' di volte perchè continuava a ridere con la bocca aperta. E va bè...
Era contento, cercava di nuotare come quando andavamo in piscina. Un'ottima esperienza. Ora se anche lo lascio 3 giorni con i nonni sono meno preoccupata.
A pranzo un sacco di fame e subito dopo un sacco di sonno (anche noi :))
Domani sera il papa' torna a Milano ed io lo raggiungo mercoledì. Poi ritorniamo tutti al mare da Matt sabato prox. E via due nonni ne arriva un'altra il lunedì dopo...
Tutto ad incastri. E meno male che abbiamo una bella famiglia numerosa e disponibile.
Peccato solo che io abbia un pessimo carattere e senza un micro spazio mio non riesca a rilassarmi completamente. Aspetto le vacanze dove ci saremo solo noi intanto mi godo la felicità del pupo.
Ho comprato custumi e protezioni solari per tutti.
Ho preparato le valige.
Ho pulito casa.
Domani appuntamento per pagare le tasse della vecchia attività lavorativa.
Prossima settimana due colloqui di lavoro.
Nel frattempo domani pomeriggio partiamo per il mare.
Non sono proprio ancora le vere vacanze, ma già si avvicinano.
In ritardo... in ritardo come al solito...
Siamo stati qualche giorno in campagna, a casa dei nonni paterni che sono al mare.
Una bella casetta a più piani con giardino per Tommy, piscinetta per il pupo e aria condizionata per me.
... non vedevo l'ora di tornare in città...
A fare la tata e la dogsitter tutto il giorno, tra mucche e granoturco, mi annoio un sacco.
Comunque...
Sono in uno scortese ritardo ma tanto tanto contenta per ringraziare Girasole del premio:

Ed ora devo sceglierne a mia volta 5... Difficile...
Alcuni blog, tra i miei linkati, sono molto seguiti e spesso premiati (eh, Free, Lilli, Trinity...! ^_^).
Vorrei indicare invece qualche nuovo amico blog più recente e una invece "molto antica":
1. Tetto.
Perchè è l'unico orsacchiotto che canta "Bella ciao" e partecipa alla manifestazione del 1 maggio. E anche perchè racconta la vita dei suoi 3 (presto 4 :)) bei coinquilini e riesce sempre ad avere una lucida visione della realtà.
2. Mel
Perchè Mel è un cane simpatico e spiritoso e perchè la sua Stef con una vena di malinconia racconta di bellissimi viaggi e di faticose routine.Un blog per condividere la ricerca della felicità.
3. Manam
Una delle prime amiche virtuali. Da quando è nato il blog di Tommy, 4 anni fa, è il primo blog che apro per tenermi aggiornata sui deliri dei suoi capi e sulle bollenti nottate di Carie e Diabete. Per tutti è una persona tenace e forte, ma credo che sopratutto sia una persona attenta e sensibile, quindi assai rara.
4. Lenticchia
Perchè è sempre un piacere leggerla e confrontarsi e condividere idee e ideali. Una donna piena di energia propositiva che, tra una riunione dell'ANPI e qualche aneddoto lavorativo di un mondo difficile, riesce a scrollare anche una pigra pantofolaia come me.
5. La Vale
Piena di risorse e buone idee riesce sempre a riunire e mediare le persone più diverse. Da lei è nato, tra gli altri, Il blog delle mamme. E' una mamma allegra e una donna intelligente, sempre interessante da leggere.
E come dice il regolamento, chi lo riceve deve:
1) Scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design etc, che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!
2) Ogni premio assegnato deve avere il nome dell'autore e il collegamento al suo blog, così che tutti lo possano visitare.
3) Ogni premiato deve esibire il premio e mettere il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato.
4) pubblicare le regole.
Esiste una gerarchia, esiste un Amministratore Delegato, più o meno benevolo, che decide ed i cortigiani che ubbidiscono. Essere vicini al sole offre il vantaggio di essere maggiormente visibili e lo svantaggio di essere tra i primi scottati.

Vanno molto di moda in queste grandi aziende eventi che facciano sentire i dipendenti amati e a proprio agio come se fossero in famiglia, s'inventano le più assurde uscite (“andiamo tutti in quel locale dove si vive l'esperienza della deprivazione sensoriale della vista”...) o feste in videoconferenza che accomunino le sbornie natalizie di almeno 3 paesi europei.
Ma poi il rispetto spicciolo, quello quotidiano, quello più importante per il reale benessere della persona si perde dietro ad una serata di gala del capo di turno che si sente libero di usare le proprie risorse umane come pedine.
Ma lo stress di un dipendente che discute con la moglie perché deve riorganizzarsi le ferie a pochi giorni dalla partenza o di un papa' che aveva già il biglietto aereo per raggiungere il figlio al mare non viene quantificato nella qualità del lavoro da svolgere e svolto.
Perché quando il sole brilla tutti intorno si fanno in 4 per soddisfarlo, comprese le famiglie.

Perché di quel lavoro non se ne può fare a meno e se il sole smette di brillare sono cavoli amari.
Così poco alla volta si perdono, si rimandano importanti eventi familiari, personali perché dopotutto senza un reale consenso si finisce sposati con il proprio lavoro.
Matteo è andato a casa dei nonni paterni.
I nonni del gioco, i nonni che lo portano a vedere gli aerei, i nonni della casa in campagna, con il giardino, le piante dai nomi strani e la piscinetta...
Questa sera Matteo passerà la sua prima notte lontano da me.
O meglio questa sera io passerò la mia prima notte lontano da lui. Dopo 2 anni e qualche mese di gravidanza in cui la sua presenza è stata molto “intensa”.
Con il lavoro ormai al termine (dal 1 luglio sarò volontariamente disoccupata), l'atmosfera festiva e una scarsissima voglia di pulire casa mi sono rivista “Pane e tulipani”.

In una scena una mamma non vuole far partire il figlio, la tipica madre italiana chioccia ed invadente. Certo Matt ha 2 anni e non 35, però mi ha fatto lo stesso riflettere.
Lo osservo da quando è nato... senza premura ho lasciato a lui decidere i tempi per una maggiore autonomia. Ma appena ho colto che i tempi erano maturi l'ho aiutato (ed ancora la strada è lunga) a fare quei piccoli passi in avanti che spero gli permetteranno di divenire un uomo equilibrato e sereno.
Così tutti i momenti di passaggio mi sembra che siano stati vissuti senza traumi: l'abbandono del latte di mamma, la nanna in camera da solo, il vasino...
Ed ora mi sembra pronto a passare la sua prima notte lontano da me.
Naturalmente lui è pronto, io un po' meno. Ma io sono "grande" e riesco a razionalizzare e a gestire i miei sentimenti. Di questo sono contenta. Di non renderlo vittima del mio desiderio di non tagliare mai il cordone ombelicale che ci lega.
Questa settimana Tommy è rimasto con me e Matt a Torino. Il giovane dog sitter milanese è in ferie e notizia dell'ultima ora probabilmente ci rimarrà fino a settembre.
Siamo dunque alla ricerca di un dog sitter economico e torinese, disposto a garantire 2 passeggiate giornaliere per 4 giorni la settimana.
Nel frattempo lo scorrazzo io.
Se non piove (qui ha piovuto per 40 giorni consecutivi...) al mattino con Matt (ormai da mesi senza passeggino) lo portiamo al Parco della Colletta, in modo che possa correre libero dal guinzaglio mentre noi passeggiamo tra i fiori e l'erba alta non ancora tagliata o ci dedichiamo al percorso ginnico.
Detto così sembra “Anna dai capelli rossi”, in realtà bisogna armarsi di taaaaanta pazienza (perchè un bimbo di 2 anni non è molto coerente nelle passeggiate) e della certezza che si ritorna a casa tutti infangati (perchè questa simpatica estate ci ha lasciati tutti i parchi bagnati).
Se piove proprio è un gran casino organizzativo.
Il pomeriggio non è solitamente un problema perchè Matt è spesso con qualche nonno.
Le sere sono state molto popolate dato che ci deve essere qualcuno in casa a vegliare sul sonno del pupo mentre scorrazzo il cane.
Oggi pomeriggio il meglio del meglio.
Dovevano esserci sia una nonna sia un'amica. La nonna è stata trattenuta da problemi di salute del suo cagnolino e l'amica è stata trattenuta da una vita incasinata.
Gli altri nonni non disponibili per visite mediche.
Ma alle 16 Tommy aveva appuntamento per la temuta tosatura estiva.
Alle 16 Matt dorme.
Confermata anche l'assenza dell'eventuale vicina gentile...
Considerato che il negozio è molto vicino, un isolato, mi preparo ad uscire: con il cell telefono al telefono di casa in modo da sentire tutto in tempo reale e parlargli in caso di risveglio. Preparo vicino al lettino un bibe di tisana per eventuale gola secca e sintonizzo la tv su un canale per bambini, in caso fosse sceso dal lettino e diretto in sala.
Porte dei balconi chiuse, preparo le chiavi in modo da chiudere la porta, chè altrimenti Matt abbassa la maniglia ed esce...
Alle 15.45 Matt ha un risveglio lagnoso da caldo e male ai dentini (speriamo che 'sti molari alla fine si decidano ad uscire...). Frigna ma si riaddormenta.
Vado. Lascio e torno. Matt ha continuato a dormire...
Ho azzardato. Non si dovrebbe. Ma se uno si organizza affidandosi ad altre persone e puntualmente ci sono intoppi che si deve fare?
Un po' ci ho fatto il callo. Affidando il bimbo ai nonni ed avendo questi una vita piena di attività capita assai spesso che debba all'improvviso (o anche con preavviso, il pasticcio è uguale) riorganizzare tempo e lavoro.
Ma chi ha un lavoro fisso, con orari precisi, come fa?
Credo che apprezzerò molto gli orari precisi della scuola materna...
Qui sotto Matt ad aprile e poi un sacco più alto a giugno ^____^


Il Senato ha approvato oggi uno dei due emendamenti "blocca-processi", presentati ieri e subito ribattezzati dall'opposizione "salva-premier", al decreto legge sulla sicurezza.
L'opposizione ha lasciato l'aula subito prima del voto in protesta con gli emendamenti, denunciando che mirano a sospendere, tra gli altri procedimenti, anche quello milanese Berlusconi-Mills, che vede coinvolto il presidente del Consiglio con l'accusa di corruzione giudiziaria.
Gli ex balilla e gli ex avanguardisti sono arrivati al potere e sono diventati gerarchi. Inoltre si sono messi sottobraccio coi leghisti xenofobi e i risultati cominciano a vedersi.
Le "camicie nere" e quelle "verdi" si sono fuse generando qualcosa di simile a quelle "brune" di triste memoria. L' istituzione di "ronde", l'emanazione di provvedimenti speciali "ad hoc", il proclamare la necessità di difendere il "nostro patrimonio culturale" cominciano a dare i loro frutti...
"Un popolo che dimentica la propria storia, è costretto a ripeterla". B. Brecht.
"Se la macchina della polizia è blu allora si chiama Blulizia?"
"Guarda mamma un 8 di bambola" ... effettivamente la B assomiglia ad un 8...
Se si dice "pulizia" allora noi "puliziamo".
Se si dice "tu piangi" allora loro "piangiono".
"Mamma scendi dal letto, metti le pantofole, vieni in sala, metti Barbapapà... Dai, pigrona!"... Sissignore, Signor Sì!
"Matteo, non sprecare l'acqua, ci sono bimbi che non ce l'hanno"... "Allora, mamma, si presta!"
"Quando è buio no musica perchè vicini di casa si arrabbiano".
"il mio miglior amico è il Leprotto Balengo... e anche mamma".
"Ma sei monello?!"... "No, io bimbo Matteo Carlo A.".
"Quel signore fuma"... "Ma fuma è la mamma del bimbo fumo??".
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Passano le settimane, i compleanni, vediamo dvd, leggiamo libri...
Immersi nel lavoro tiriamo su la testa solo per accorgerci che intorno a noi la situazione sta cambiando.
Matteo cresce sano e forte, ormai parla abbastanza bene, impara ogni giorno a vivere, ma francamente soffermarmi a raccontare di frasi buffe o di peluche amati mi sembra di chiudere la mia mente in casa e lasciar fuori tutto il resto.
E invece più di altre volte, forse proprio per un nuovo timore genitoriale, mi sembra che si avvicini la guerriglia civile, che non auspico ma che non condanno a priori.
E' uscito un documentario: Nazirock.
Con difficoltà arriverà nei cinema (Forza Nuova ha spaventato i gestori dei cinema) ma si può comunque comprare e vedere on line o nelle librerie Feltrinelli.

E conviene informarsi e tenersi aggiornati ora fino a quando ancora non ci saranno di nuovo roghi di libri... e di persone.
Dura condanna di Alemanno alle aggressioni fasciste: "Noi le facevamo molto meglio"
(Jena, La Stampa, 28/5/08)
Mancano due minuti a mezzanotte. Due.
Sul tappeto di casa due adulti finiscono di montare un parcheggio multipiano per macchinine. Due.
Nella scatola hanno anche trovato due macchinine, una gialla e una blu. Due.
Questa mattina ho visitato un enorme negozio di giocattoli a due piani. Due.
Papà oggi aveva un mal di testa feroce e ha preso due Moment Act. Due.
Nel weekend faremo due feste di compleanno, una con i nonni una con gli amici. Due.
Oggi era il mio compleanno.
Indovinate quanti anni ho?
Matteo :)

A me il caffè fa schifo. Non mi piace l'odore, non mi piace il sapore, neanche nel cappuccino, e per lo più non lo digerisco. Cosi da sempre non bevo caffè.
Da un paio di settimane ho iniziato però ad “invidiare” i consumatori di caffè. Amici e parenti mi ripetono spesso che senza le loro 3 caffettiere quotidiane non riuscirebbero ad affrontare le dure giornate della vita.
E dato che anche io faccio fatica ad alzarmi la mattina, che anche io spesso nel pomeriggio devo combattere l'abbiocco, che anche io ogni tanto avrei bisogno di una sostanza legale che mi aiuti a superare la stanchezza ho iniziato ad avvicinarmi alla temuta tazzina fumante.
Con tanto zucchero e ben caldo, è l'unico modo per riuscire a berlo.
Poi effettivamente, non essendo oltretutto abituata, l'effetto arriva, fin troppo...
Ed eccomi qui a notte fonda perfettamente sveglia, dopo ore di nausea e confusione mentale. Lo stesso effetto di una sbornia.
Durante questo prezioso tempo di sonno perso mi sono soffermata a vedere il Matrix di Mentana.
C'era l'amato Chiampa, nostro sindaco, che da buon torinese alle 22 già sbadigliava ma che anche cipcioppava con Alemanno sulla “questione Rom”.
Oggi a Torino Chiamparino ha incontrato ufficialmente l'ambasciatore della Romania e ha spiegato la controversa delibera approvata ieri con la quale si destinano 750mila euro come politica di inserimento attraverso la concessione di una casa alle famiglie di nomadi in regola (relativa ad un bando voluto dall’ex ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero).
Si tratta di persone con i documenti in regola, un lavoro e magari i figli che frequentano le scuole torinesi. Gente in cerca di una vita migliore e che già lavora anche per noi (sono i muratori delle nostre impalcature e le badanti dei nostri anziani) e vive tra gli scarafaggi sulla sponda dello Stura.
Attualissima la questione dopo la proposta di Ghiglia (An) di nominare un Commissario per l’emergenza Rom (espressione assai infelice perché richiama alle leggi razziali fasciste) per l'incendio appiccato da alcuni abitanti di Napoli in un campo nomade.
E con sguardo esterno è stato illuminante vedere italiani che già vivono in degradate periferie accanirsi contro i Rom che a loro volta temono e cacciano dai loro campi gli Albanesi che a loro volta odiano gli...
Un guerra tra poveri, una caccia alle streghe dove c'è sempre qualche “estraneo al gruppo” un po' più brutto e un po' più cattivo da accusare e da usare come capro espiatorio per una pessima vita, causata da gente molto più potente che si muove intoccabile nell'ombra.
E mi è piaciuto l'intervento di entrambi i sindaci sulla “Malacarità”, quella solidarietà superficiale cioè che se non sostenuta da un alto livello di legalità porta più danni che benefici.
In un contesto degradato e di delinquenza un aiuto economico gratuito stimola ad arraffare tutto il possibile e a proseguire però una vita ai limiti o oltre il legale. Sotto questa ottica cambia anche il semplice concetto di elemosina.
Ma è incredibile vedere come i lontani bambini delle fogne di Bucarest siano nelle nostre città e che la dimenticanza, l'invisibilità da sempre rimproverata alla “arretrata” Romania siano invece molto simili ai paraocchi della “civilissima” e “europeissima” Italia.
Buonanotte.
Matteo da ieri pomeriggio ha la febbre (ludoteca
e parco iniziano a dare i primi risultati!)
La notte passata è stata naturalmente indicibile con risvegli continui ogni 20 minuti. Alle 4 l'ho portato nel lettone così almeno quando chiamava “mamma” ero già lì e si riaddormentava subito.
Alle 9 stavamo “ancora” dormendo e naturalmente telefona una nonna per avere notizie, prima al cell poi non trovando risposta direttamente a casa, svegliandoci. Comprensibile impazienza, si dirà, meno se si pensa che quella stessa nonna è poi, come da accordi della sera precedente, venuta direttamente a casa 40 minuti dopo... non poteva aspettare di arrivare? No, naturalmente no.
Vabbè una stupidaggine ingigantita dal sonno...
Matteo sotto tachipirina ha continuato ad avere la febbre per tutta la giornata, molto mammone e molto suscettibile come tutti i bimbi ammalati. La nonna si è fermata per darmi una mano e permettermi eventualmente di lavorare un po'. Il risultato è stato che mi sono stancata di più a seguire le paturnie della nonna che la malattia del pupo.
Eppure ormai lo so. La nonna è una splendida donna, tenace, ma assai polemica. Presa a piccole dosi o in un contesto dinamico (tipo in giro per commissioni, parenti o negozi) la pedanteria si attenua ma in un annoiato pomeriggio riesce davvero a dare il meglio di sé (!).
Nel pomeriggio Matt ha dormito 2 ore che io ho passato cercando di nascondermi inutilmente dietro lo schermo del computer. Mentre la Tv offriva programmi di una bruttezza inimmaginabile ( “mentre tu lavori io guardo qualche programma”) è riuscita a parlare male di tutti: il marito, il figlio, i giovani in generale, qualche parente, qualche vicino di casa, tutti i nostri amici. Alla fine ha fatto una questione personale del fatto che il Maschio Alfa per un mese non ha fatto venire la signora a stirargli le camice, stirandosele da solo. O che una nostra amica prima di andarsene si ferma ancora un po' a parlare sulla soglia con il cappotto addosso...
Insomma malignità gratuite, superficiali ed inutili. Sorte dalla noia e dalla frustrazione. Un po' pesanti da ascoltare dopo una notte insonne e qualche preoccupazione sparsa. Ma soprattutto dette senza crederci davvero, in un altro contesto avrebbe detto tutto il contrario.
Poi è arrivato il nonno, di temperamento depressivo, fatalista. La ciliegina sulla torta...
Dopo un po' di insistenza sono riuscita a spedirli al parco e alle giostre davanti casa con il pupo (sfebbrato per la tachipirina e tanto annoiato dalle chiacchiere casalinghe).

Ma solo per affrontare una telefonata chilometrica di un'amica che ha un sacco di problemi di coppia ed essendo amici entrambi mi dispiace un sacco per loro.
Ne sono uscita prosciugata e spossata (più per i nonni che per l'amica).
Alla fine della giornata, finalmente da sola, con Matt un po' febbricitante mi sembrava di non aver nulla da fare (ma domani mattina tornano ad aiutarmi o_O!), ci siamo messi a confrontare gli stessi animali sui vari libri che ha, per vedere come ogni libro li disegna a modo suo, pur essendo sempre lo stesso animale.
Mi sono divertita e anche lui ha riso un sacco, come se fosse il modo migliore in assoluto di passare il tempo... e forse è proprio così.
Purtroppo non riesco ad aggiornare sovente il blog.
E' un momento di cambiamenti e di valutazioni.
Sto cambiando lavoro.
Entro qualche settimana recederò dal contratto che mi lega all'azienda per cui ho lavorato per 4 anni.
Il contratto d'opera che mi unisce a loro è fortemente svantaggioso per me e con le ultime fusioni bancarie il portafoglio che seguo è diventato ingestibile.
L'alternativa è ancora dubbia. Intano cerco un part time che mi permetta di seguire il pupo per mezza giornata e che mi permetta di seguirlo anche con l'inizio della scuola materna.


M. intanto cresce e chiacchiera sempre. Ormai con frasi di senso compiuto, tipo: "la macchina è tutta sporca, l'ha detto papa'"; "oggi viene nonno Barba, ora è a casa e fa compagnia a nonna Carla", "la mamma del fumo è la fuma" e così via.
L'impegno emotivo è aumentato. Ora sento molto forte la mia responsabilità educativa. Ora che sa dire quello che vuole, che sa protestare e che inizia a gestire il suo tempo un po' più autonomamente.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza...
A me sembra ancora impossibile che ci sia di nuovo Silvio al governo.
Il mondo all'incontrario mi fa incontrare imprenditori di sinistra e la gente del mercato che ha votato a destra ("per carità che non torni la sinistra altrimenti moriamo tutti di fame!").
Però un Gaber qualunque mi ha fatto sorridere così l'ho postato.
Dato che sono in questa casa virtuale nuova ho pensato di iniziare con una bella presentazione. 
Prendo spunto da Trinity1979 e ripropongo questo simpatico test.
Si deve rispondere ai 16 punti qua sotto. Ma non a parole.
Si va su Google. Si cerca immagini. Si digita la risposta.
La PRIMA foto che appare.
Non si deve scegliere! Deve essere per forza la prima!
E soprattutto non di danno spiegazioni!!!
E dunque...
1. La tua età al prossimo compleanno

2. Un posto che vorresti visitare

3. Il tuo posto preferito

4. Il tuo oggetto preferito

5. Il tuo cibo preferito

6. Il tuo animale preferito

7. Il tuo colore preferito

8. Il posto in cui sei nato/a

9. Il posto dove vivi

10. Il nome di un animale domestico che hai avuto

11. Il tuo nick sul blog

12. Il tuo vero nome

13. Il nome delle tue nonne: materna.

14. ...e paterna

15. Una tua brutta abitudine

16. La tua vacanza preferita

Basta, mi sono stufata.
Stufa di non poter parlare liberamente ho traslocato nel vecchio blog del Maschio Alfa.
In un mese mi sono letta i sette Harry Potter ed è stato il miglior mese della mia vita...
Intorno a me i soliti casini ma avevo una nicchia riservata per far finta di vivere la vita di qualcun altro.
Ora ho finito e devo riprendere in mano tutto il trascurato, tra cui anche il blog.
E tanto per aggiornare la parte bimbofila...
Ho parecchio da fare in questo periodo.
Oggi per esempio ho appeso un fiocco sul portone del condominio.
Non sapendo ancora se doveva essere azzurro o rosa, ne ho appeso uno granata.
Tanto so che lì non mi sbaglio.
E poi mi hanno mollato il bastardino di un condomino.
Come glielo spiego a questo buffo cane che il suo padrone è un po' impegnato al momento e non sa quando tornerà?

Qui al condominio è tutto rose e fiori.
Siamo stati onorati di ospitare il Congresso del Nuovo PSI.
Il congresso si è tenuto nel cassetto della mia scrivania perché la scatola dei miei vecchi moonboot era troppo grossa e il partito era sulle spese.
Come avrete saputo Bobo "Scarabeo" Craxi ha compiuto lo strappo: addio alla Casa delle Libertà. Gianni "Mantide" De Michelis ha detto no. Così il cassetto è diventato piuttosto agitato e dal ronzio che ne usciva quasi non riuscivo a sentire la radio.
Allora Bobo e i suoi hanno fatto il grande gesto e si sono ritirati in una scatola di pennarelli prismalo. Però anche da lì arrivavano acutissimi strilli e microscopici insulti, così ho dovuto mandarli via con lo schiacciamosche.
Quando mi sono accorto che da una tazzina di caffé arrivavano proclami politici di grande importanza per il Paese sono passato al Baygon Plus.
Ieri Jonathan, il nipotino della signora Maria, è sceso a farmi vedere che un vetrino del suo nuovo microscopio bestemmiava contro Chiara Moroni.
Qui al condominio tutto va alla grande.
La grande partecipazione alle primarie non ci ha sorpreso affatto.
La signora Maria ad esempio è abituata a ben altro. Lei la democrazia diretta la pratica da anni e ogni settimana non manca di telefonare ai suoi programmi preferiti per dire la sua su importanti dilemmi tipo: meglio Albano o Sandy Marton? La Ferilli si risposa? La Marini è una maiala?
Tornando dal seggio mi ha confessato di essere rimasta un po' delusa: avrebbe voluto votare per Kabir Bedi ma non l'ha trovato tra i candidati.
E comunque, secondo lei, non c'è dubbio che la Talpa è Mastella.
Qui al condominio va tutto bene.
Abbiamo i nostri metodi per contrastare le epidemie.
- Ci sono i topi, mi ha detto il geometra del terzo piano. I topi portano malattie, ha aggiunto.
Gli rispondo che si capisce subito che lui è uomo di cultura.
Dice che ne ha visto uno in cantina mentre scendeva a travasare il vino.
Sono dell'opinione che l'abbia visto dopo ma vabbé, in realtà lo so bene che i topi ci sono. Li hanno trovati nel palazzo in fondo alla strada, prima o poi dovevano arrivare anche qui.
Che a me i topi non spiacciono neanche. Tra tutti gli animali che strisciano nelle fogne nutrendosi di melma e accoppiandosi tra consanguinei, sono i miei preferiti.
Il problema è scendere giù in cantina, con le trappole e il veleno. Un pacifista come me. Non mi ci vedo proprio.
Così, al geometra del terzo ho risposto che quando è ubriaco non dovrebbe dar fastidio alla gente che lavora.
Risolto il problema delle malattie.

Qui al condominio le cose vanno molto bene.
Siamo tutti in fibrillazione per le primarie dell'Unione.
Ieri la signora del quarto piano portava i bambini a scuola e ha incrociato un sostenitore del Candidato-senza-volto. Cioè ha visto un uomo in eskimo e passamontagna che infilava corposi dossier ciclostilati nelle buche delle lettere.
- Si prenda la borsa ma non faccia del male ai miei bambini, gli ha sussurrato.
- Ma io sono uno dei senza nome...
- Meglio così tanto non sporgo denuncia!
- Signora, domenica deve andare in sezione per le primarie.
- Ah, no! Io la casa vuota non la lascio! Guardi che mio marito è carabiniere! Aiuto!
Ed è scappata fuori dal portone tirandosi dietro le due creature.
Come dicevo, siamo tutti emozionati per queste primarie.
E' fatta.
Il dr.flem ha mollato gli ormeggi. Ha salutato tastiere e schermi lcd. Si è tolto dai piedi.
Di un mestiere serio ne avevo piene le scatole. Voglio passare la giornata in pantofole, litigare con i vicini e guardare la tv.
Sì, signore: è andata proprio così. L'ho fatto.
Adesso sono portinaio di un palazzo di periferia. Tengo pulite le scale e mi faccio i fatti miei. Basta che l'odore di minestrone non salga oltre il primo piano e che non ci siano biciclette nell'androne.
E' un bel mestiere in fondo.
Questa cosa che è successa a quella povera idiota di Kate Moss. Posso darvi la mia opinione? Se vuole pippare coca sono fatti suoi.
Dico di più. Il vero delinquente è (nell'ordine):
Signori, fatevi una volta tanto i cazzi vostri. L'indignazione non serve a nulla, è un mostro bavoso che si sazia di se stesso. Non serve a nulla se non a vendere giornali con la faccia di una povera crista autodistruttiva in copertina.
E io non voglio nutrire questa specie di iene. Preferisco dare i soldi a uno spacciatore.
Viviamo in un paese inondato. Teniamo il respiro da così tanto che abbiamo fatto l'abitudine a non respirare.
Io però penso che un giorno tornerà il Sole e le acque si ritireranno. E ritroveremo i ponti che avevamo smarrito.
Non fate i soliti e smettete di toccarvi. L'influenza aviaria è una roba molto molto seria.
Le ultime previsioni la danno in tour in Italia per la primavera, con le migrazioni dei volatili. Un passaggio del virus dagli uccelli all'uomo vorrebbe dire secondo gli esperti qualcosa come 16 milioni di contagi e 150.000 morti.
Ok, adesso tornate indietro e rileggete la cifra: 150.000. Centocinquantamila persone morte, in pratica quasi tre italiani su mille.
Voi le conoscerete 1000 persone, no? Diciamo anche di più senza andare a considerare quel vicino di casa di cui non vi ricordate mai il nome ma che lascia sempre impronte di fango sullo zerbino dell'ascensore. Però noi fermiamoci a quei cento. Mille persone di cui vi importa, il vostro partner, i genitori, fratelli, parenti stretti, amici, ex-compagni di scuola, i ragazzi del calcetto, il commesso gentile del negozio di dischi che vi ha consigliato il disco degli Air, la vostra parrucchiera.
Bene. Adesso sceglietene tre. Quei tre muoiono. No, il vicino che sporca l'ascensore non vale.
Immaginatevi adesso la vostra vita senza quelle persone. Immaginate anche che una di quelle tre potreste essere voi e che il giochino lo stanno facendo gli altri. Magari proprio il vicino maiale che vi trova in realtà molto simpatici.
Bene. Adesso che è chiaro a tutti quanto è seria la faccenda ecco un altro spunto di riflessione:
Lo sapevate che gli Stati che ordinano adesso il vaccino alle società farmaceutiche lo riceveranno almeno tra un paio di anni?
Lo sapevate che il vostro ministro della sanità ha ammesso di essere in ritardo sugli ordini?